Ancora in calo le interruzioni di elettricità di responsabilità dei distributori: nuovo minimo storico

Questo articolo è stato pubblicato il 14 dicembre 2015

Si è registrato un nuovo minimo storico nel 2014  - per numero e durata - che riguarda le interruzioni di elettricità. Si raggiungono i 37 minuti di interruzione senza preavviso (nel 2013 erano 39 minuti n.d.r.).

Nel dettaglio, nel 2014 il numero di interruzioni senza preavviso lunghe e brevi è stato di 3,12 per utente a livello nazionale, con un miglioramento del 32% rispetto al 2008 (quando è stata introdotta la specifica regolazione), con 2,23 interruzioni al Nord Italia, 2,75 al Centro e 4,61 al Sud.

La durata media delle interruzioni per utente di responsabilità dei distributori è stata di 37 minuti a livello nazionale, con un miglioramento della performance al Sud che riduce la distanza con il Nord. Se infatti la differenza in minuti persi tra le due aree del Paese nel 2013 era di 27 minuti (28 minuti persi al Nord contro i 55 al Sud), nel 2014 la differenza si è ridotta a 23 minuti, grazie al trend positivo del Sud (Nord 28 minuti persi, 36 minuti al Centro e 50 minuti al Sud). Risultati stimolati anche dal meccanismo adottato dall’Autorità nel 2012 che prevede “extra-premi” alle società di distribuzione per migliorare la qualità nelle aree con il maggior numero di disservizi.
Dall’analisi regionale della durata delle interruzioni emerge poi come al Sud nel 2014 pesi ancora il fenomeno dei furti di rame nelle reti (cavi e trasformatori) che portano a interruzioni: in media nell’area Sud hanno provocato 103 minuti di ulteriori interruzioni per utente, dato in crescita rispetto allo scorso anno (erano 95 minuti) a causa del forte aumento dei minuti persi in Sicilia (351 minuti).

Sono i risultati del meccanismo di premi e penalità (delibera 534/2015/R/eel) introdotto dall’Autorità per rendere più efficiente il servizio di distribuzione. I dati sulla durata e sul numero di interruzioni si riferiscono a quelle di diretta responsabilità dei distributori, escludendo quelle con preavviso o causate da eventi meteorologici eccezionali e in genere da forza maggiore. Il numero di interruzioni riguarda quelle lunghe, di durata superiore a tre minuti, e quelle brevi, di durata compresa tra un secondo e tre minuti.