Finalmente! Banda larga obbligatoria negli edifici nuovi e ristrutturati

Questo articolo è stato pubblicato il 17 settembre 2015

Immaginate un posto dove sia obbligatorio per gli operatori portare la banda larga in tutte le case: un diritto del cittadino!
Esattamente come per la corrente elettrica!
Finalmente, dopo la Finlandia, arriva anche in Italia l'obbligo di Banda Larga negli edifici nuovi o ristrutturati.
Lo ha previsto l'art. 135-bis aggiunto al D.P.R. n. 380/2001 con il quale si dava disposizione che tutti gli edifici di nuova costruzione, per i quali le domande fossero inviate dopo il primo Luglio 2015, dovevano essere equipaggiati con un'infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all'edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete. Questo vale anche per edifici che hanno subìto interventi di ristrutturazione che li rendono diversi da come erano in precedenza.

Il piano nazionale è sinergico alla Strategia per la Crescita Digitale. La strategia ha un carattere dinamico, per essere capace di adattarsi progressivamente agli scenari nel periodo di riferimento.  E’ una strategia che punta alla crescita digitale di cittadini e imprese, anche utilizzando le leve pubbliche. Nell'ottica di promuovere le nuove tecnologie di rete la Legge dovrebbe rendere più semplici le procedure di allacciamento dei nuovi abbonati in fibra ottica.
 L' infrastruttura fisica multiservizio interna all'edificio è il complesso delle installazioni presenti che contiene reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che permettono di fornire l'accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell'edificio con il punto terminale di rete’.

Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1° luglio 2015, in caso di opere di ristrutturazione profonda che richiedano il rilascio di un permesso di costruire.